Visionary Days 2018
23 NOV 2019 Torino / Genova
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Visionary Days - Il Manifesto

Manifesto '17 '18

Manifesto 2017

Video

Dove:

Torino, Lingotto Fiere.

Quando:

11 Novembre.

Speaker:

Dario Cottafava - Ricercatore presso il dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Torino

Vittorio Curri - Professore associato presso il dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino

Francesca Bosco - Cybercriminologa per l'Istituto di Ricerca Interregionale di Crimine e Giustizia delle Nazioni Unite.

Massimo Temporelli - fondatore di The FabLab

Federico Morello - Digital Transformation Manager

Domanda di lancio:

Quale sarà il ruolo della comunicazione nel Futuro?

Dove e quando:

11 Novembre. Torino, Lingotto Fiere.

Speaker:

Dario Cottafava - Ricercatore presso il dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Torino

Vittorio Curri - Professore associato presso il dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino

Francesca Bosco - Cybercriminologa per l'Istituto di Ricerca Interregionale di Crimine e Giustizia delle Nazioni Unite.

Massimo Temporelli - fondatore di The FabLab

Federico Morello - Digital Transformation Manager

L’innovazione preme sulle nostre vite. Ma se sapremo scegliere, il mondo di domani sarà come lo pensiamo noi.

L'unica cosa di cui siamo certi è che le cose cambieranno in fretta. Il ruolo della tecnologia nel nostro quotidiano continuerà a crescere inesorabilmente. Il punto non è quindi se la tecnologia influenzerà sempre più le nostre vite ma se controlleremo o se saremo controllati da questo processo.

La rete è un luogo di grande libertà, dove ognuno può muoversi con poche restrizioni. Questo ha portato molti benefici ma anche notevoli problemi. Tra questi il fatto che il web è oggi un luogo mal controllato dove avviene un gran numero di reati, dal furto di dati all’hackeraggio, dalle truffe online all’incitamento all’odio.

Sempre più persone in tutto il mondo entrano nella rete e questo apre la questione se l'accesso a internet sia un diritto universale. Il vero problema non è quello tecnico, tutto sommato superabile, ma come far sì che tutti coloro che entrano nella rete possano fruirla in modo responsabile e a condizioni eque.

L’altro lato della medaglia: una volta entrati nella rete è possibile uscirne? Oggi internet custodisce parti importanti delle nostre vite: documenti, contatti, ricordi. Questo ci induce, e in un certo senso ci obbliga, a non abbandonare la rete. Ma se decidessimo di lasciarla? Come tutelare chi decide di fare questa scelta? .

La rivoluzione digitale abbandona i libri di informatici e ingegneri e fa ingresso nelle discussioni di sociologi, filosofi, antropologi. Questa è un’altra sfida che ci attende nei prossimi anni: riuscire ad ampliare il discorso sulla tecnologia anche ad ambiti che in passato non lo riguardavano – ma che lo riguardano oggi – come l’antropologia e la politica.

L’innovazione preme sulle nostre vite. Ma se sapremo scegliere, il mondo di domani sarà come lo pensiamo noi.

Manifesto 2018

Video

Dove:

Torino, Officine Grandi Riparazioni.

Quando:

1 Dicembre.

Speaker:

Simone Ungaro - CEO di Movendo Technology ed ex direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Anna Cereseto - biologa e ricercatrice. Esperta di genoma editing e CRISPR

Stefano Galli - Associate partner presso Sprint Reply

Andrea Pezzi - CEO di Gagoo Group, si occupa di Digital Transformation

Domanda di lancio:

Tutto sarà solo Umano?

Dove e quando:

1 Dicembre. Torino, Officine Grandi Riparazioni.

Speaker:

Simone Ungaro - CEO di Movendo Technology ed ex direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Anna Cereseto - biologa e ricercatrice. Esperta di genoma editing e CRISPR

Stefano Galli - Associate partner presso Sprint Reply

Andrea Pezzi - CEO di Gagoo Group, si occupa di Digital Transformation

Le macchine ruberanno la nostra umanità. Se rimarremo fermi a guardare.

Ci aspetta una progressiva integrazione tra uomo e tecnologia, sia tra pensiero e intelligenza artificiale, sia tra corpo e macchine. È un processo dalle implicazioni rivoluzionarie e dai confini sconosciuti. Che porta con sé l’inevitabile domanda: qual è il giusto limite a tutto ciò?

Nel dibattito di questi anni società come Facebook e Amazon sono state raffigurate con toni sempre più inquietanti. L'impressione è che l'innovazione tecnologica venga usata per il vantaggio di pochi a scapito dei diritti di molti. Forse è più corretto però chiedersi se il problema sia l’innovazione in sé o l’uso che di essa viene fatto.

Le scoperte della genetica, come le tecniche della riscrittura del DNA, aprono il campo a un’infinità di possibilità, dall'eliminazione di molte malattie all'eugenetica. Anche in questo caso il problema è dove porre il limite e, ancor prima, come elaborare una morale in grado di tener conto delle domande poste dalle scoperte scientifiche.

Che cos’è un uomo? Per secoli si è risposto richiamando le abilità uniche della nostra specie, come il pensiero astratto e la creazione e l’utilizzo degli utensili. Ora però queste cose le sanno fare anche le macchine. Obbligandoci a cercare una nuova definizione di “umano”.

Prendiamo come un dato di fatto che gli uomini siano degli esseri unici. Il ruolo delle macchine nel nostro futuro potrebbe portare a un ridimensionamento della considerazione che abbiamo di noi stessi: siamo sicuri che sarebbe un male?

Le macchine ruberanno la nostra umanità. Se rimarremo fermi a guardare.