Visionary Days 2018
23 NOV 2019 Torino / Genova
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Visionary Days 2019

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23 Nov. 2019

Comunicato stampa

QUALI FORME PER IL PROSSIMO PIANETA?

I giovani visionari italiani hanno presentato le proprie idee al ministro alle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora. Solo stabilire un nuovo equilibrio tra Uomo, Natura e Tecnologia può aiutarci a salvare la Terra. Un cambiamento dal basso che deve trovare il sostegno dei governi.

La prossima edizione di Visionary Days si svolgerà il 21 novembre 2020 e coinvolgerà cinque città italiane, raggiungendo anche Pavia, Bologna e Napoli.

Torino, 23

Hanno tra i 20 i 35 anni, provengono da ogni regione d’Italia e per una giornata hanno provato a confrontarsi e contaminarsi per elaborare un’idea condivisa del futuro che aspirano a costruire, per l’Italia, per il Pianeta e per la versione di sé stessi che vivrà il 2050.

La terza edizione di Visionary Days ha superato i numeri della precedente, nonostante la decisione degli organizzatori di annullare all’ultimo l’evento di Genova per le difficoltà di spostamento in tutta la Liguria causate delle condizioni meteo. Oltre 3.000 richieste di partecipazione pervenute, 1200 giovani riuniti a Torino alle OGR, molti in arrivo all’ultimo dal capoluogo ligure, e 120 tavoli di discussione in parallelo, collegati attraverso l’intelligenza artificiale in un solo network per costruire un Manifesto delle idee che risponda alla domanda: “Quali forme per il prossimo Pianeta?”.

Far parte di questo pianeta – dicono i Visionari nel Manifesto che è stato consegnato a tutti i partecipanti al termine dell’evento - significa far parte di una sola comunità: coesistere, ovvero trovare un compromesso tra Uomo e Natura e Tecnologia. Il progresso tecnologico ha ampliato la nostra consapevolezza dell’urgenza di raggiungere questo equilibrio ma adesso devono seguire fatti concreti. Bisogna assumersi le responsabilità delle nostre azioni verso l’ambiente e cambiare corso, se necessario. Il cambiamento deve partire dal basso ma non solo: un ruolo fondamentale è la responsabilità dei governi nel sostenere e finanziare la ricerca, rinforzando le infrastrutture e proponendo modelli di mobilità e di lavoro alternativi. Solo con un grande impegno collettivo e lo scambio delle idee e dei progetti più promettenti possiamo sperare di affrontare con successo i problemi della Terra. La fame di cambiamento ci spinge a partecipare a movimenti come Extinction Rebellion e #FridaysForFuture, vogliamo tradurci in attori di modelli proattivi e non violenti per la salvezza del Pianeta.

Visionary Days ha visto alternarsi sul palco moltissimi relatori per portare ispirazione alla discussione: dall’antropologo Duccio Canestrini, all’autrice teatrale Gabriella Greyson, che ha scelto di allacciarsi alla cronaca con un intervento sull’acqua che unisce ed è fonte di pace, dall’astrofisico Amedeo Balbi a Linda Raimondo, che a vent’anni sogna presto di volare nel cosmo ma intanto si è già conquistata il diritto a lavorare per un anno presso il “Marshall Space Flight Center” della Nasa. Senza dimenticare il contributo portato da amministratori pubblici e decisori istituzionali che quest’anno non sono voluti mancare in evento, come la Sindaca di Torino Chiara Appendino, il Presidente dell’Agenzia nazionale Giovani Domenico De Maio, il Presidente della Compagnia di San Paolo Francesco Profumo, la Vice Presidente della Fondazione CRT Anna Ferrini e il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco.

A riempire di contenuti e riflessioni la giornata però sono stati i Visionari. Ragazze e ragazzi provenienti, secondo i dati raccolti dall’associazione Visionary, uno su due da fuori Liguria e Piemonte. Interessati alla politica ma diffidenti rispetto alle forme tradizionali di militanza in un partito e all’affermazione delle proprie idee attraverso manifestazioni pubbliche di protesta o boicottaggi di marche e prodotti. Alle discussioni politiche condotte via social media preferiscono prendere parte a iniziative collegate a problemi ambientali (6 su 10) o a quelli della propria città (4 su 10). Si identificano fortemente nella propria generazione eppure, più che nella propria comunità di pari, sentono di fare parte dell’Europa (18,5%) e del mondo (37,6%).

Per Maria Luisa, pugliese di 22 anni alla seconda partecipazione: «Avevo già partecipato l’anno scorso a Visionary Days e ne ero davvero entusiasta. Ho deciso quindi prendere parte anche quest’anno: è un’esperienza stimolante, arricchisce chiunque sotto qualsiasi punto di vista». Anche Adriano, 24 anni e siciliano, concorda: «E’ un’esperienza appassionante! Sicuramente riparteciperò il prossimo anno se ci sarà l’occasione e ne parlerò anche ad altri amici: penso che sia un’iniziativa da mantenere in vita perché si impara davvero molto».

A loro ha risposto il ministro alle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora: «Questo tipo di evento è straordinario perché unisce le nuove tecnologie con una partecipazione fisica, in controtendenza con lo stereotipo che i giovani non vogliono partecipare ma si esprimono solo attraverso i social network. Credo che anche il governo dovrebbe in qualche modo prendere spunto da questo tipo di organizzazione per ascoltare i ragazzi e le loro richieste».

Carmelo Traina, cofondatore di Visionary Days e presidente dell’associazione Visionary ha spiegato: «Visionary Days nasce da un bisogno collettivo, che sentiamo come generazione, di costruire luoghi per confrontarci e non sentirci soli, nella scelta di andare via o restare, nella sfida quotidiana per costruire il nostro futuro. Abbiamo iniziato tre anni fa in pochi, oggi abbiamo portato 1500 giovani con le loro idee a confrontarsi con un ministro e vogliamo continuare ad allargare l’esperienza di Visionary Days per connettere una generazione e dimostrare che siamo in tanti, pronti ad attivarci e a lavorare per un cambiamento».

La quarta edizione di Visionary Days si terrà il 21 novembre 2020 e coinvolgerà in contemporanea cinque città: Torino, Genova, Pavia, Bologna e Napoli.

Quest’anno Visionary Days non si conclude in un’unica giornata ma proseguirà il 30 di novembre allo spazio Heritage di FCA a Torino con un appuntamento riservato ai 120 moderatori dei tavoli della terza edizione per approfondire le visioni sulla e-mobility e lavorare in team su progetti visionari per la mobilità sostenibile.

Visionary Days è un evento gratuito per i partecipanti, reso possibile dal sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Politecnico di Torino e alle partnership con FCA, Nestlè Italia e Reply. Ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e il patrocinio del Ministero delle Politiche Giovanili, della Regione Piemonte, della Regione Liguria, della Città di Torino, dell’Università di Genova, del Consiglio Nazionale per le Ricerche, dell’Agid e di Liguria Digitale.

Lo hanno sostenuto gli educational partners Master in Giornalismo di Torino, Scuola Holden, ESCP Europe e Dott come micromobility partner dell’evento. Inoltre, Rai Radio 2, come media partner ufficiale, ha confermato la sua attenzione ai temi caldi della modernità, raccontando Visionary Days su Caterpillar con le voci di Massimo Cirri e Sara Zambotti.

www.visionarydays.it